Prima di essere una cantina era casa nostra

La residenza estiva della famiglia Mergè, ad Aprilia. Intorno, la vigna. Amor Vitae comincia da lì.

Per settant'anni la nostra uva l'ha imbottigliata qualcun altro

Nostro nonno Antonio Mergè pianta le prime viti nel 1950. Per due generazioni l'uva finisce nelle cantine di altri: si coltiva bene e si vende a chi il vino lo fa. È andata così fino a noi.

Virginia, Antonio e Veronica

La passione per la terra ce l'hanno lasciata i nonni. Noi tre, Virginia, Antonio e Veronica, siamo cresciuti tra questi filari, e a un certo punto abbiamo smesso di vendere l'uva per metterla in bottiglia con il nostro nome. Nostro nonno ripeteva che chi lavora con passione non lavora un solo giorno, ci stiamo ancora provando!

Il territorio

Undici ettari, vendemmiati a mano

Undici ettari fra Aprilia (LT) e Lanuvio (RM). Si raccoglie grappolo per grappolo, con più passaggi in vigna perché non tutta l'uva matura lo stesso giorno. In cantina, vinificazione a temperatura controllata. Non compriamo uve da nessuno.

I nostri vini

«La tradizione è la forza che conserviamo, l'innovazione è la chiave che ci fa guardare al futuro»

— Amor Vitae

Dal palco di Bibenda ai banchi d'assaggio del Texas

Antonio è salito sul palco di Bibenda, a Roma. Poi è volato in Texas per tre fiere, a Houston, San Antonio e Dallas, grazie a un bando della Regione Lazio per l'internazionalizzazione. Oggi i nostri vini si trovano in Michigan con Retaggio Imports, in Florida con Bottega Sirvino e a Washington con Viteoak.

Stessa terra, caratteri diversi.

Rossi, bianchi, un rosato e le bollicine. Il modo migliore per capirle è berle qui, fra i filari.