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Da qui nasce tutto
Antonio ti porta tra i filari di Aprilia. Niente filtri, solo terra, viti e la verità su come lavoriamo.
Bellone 100%
Zona: vulcanica, ricca di scheletro e
di elementi minerali.
"A trecento metri la pianta fatica. È esattamente il motivo per cui il Bellone qui viene meglio."
Giallo paglierino luminoso, con quell'espressione minerale che ai trecento metri di Lanuvio viene da sola.
Al naso è delicato e va cercato: frutta fragrante, una nota floreale leggera, niente di invadente. Il Bellone è un vitigno educato.
In bocca è dove si capisce. Sapido, teso, con una spinta minerale che viene diritta dal terreno vulcanico. È il nostro vino più identitario: non assomiglia a nient'altro perché non cresce da nessun'altra parte.
Pesce e crudi Dove serve un bianco che non copra. La mineralità accompagna e non si mette davanti.
Fritto Verdure in pastella, fritto di paranza. La sapidità fa il lavoro che farebbe il limone.
La curiosità Daglielo a chi dice di conoscere i bianchi del Lazio. Nove volte su dieci il Bellone in purezza non l'ha mai bevuto.
Temperatura 10-12°C. Fresco ma non ghiacciato: la parte minerale ha bisogno di qualche grado per farsi sentire.
Bicchiere Calice medio. Più spazio ha, più il naso si apre.
Quando berlo È un 2024: si beve adesso e sta bene. Il Bellone regge l'attesa meglio di quanto dica la sua fama.
Siamo Virginia, Antonio e Veronica. Nessuno racconta i nostri vini al posto nostro.
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Antonio ti porta tra i filari di Aprilia. Niente filtri, solo terra, viti e la verità su come lavoriamo.
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Antone pone una domanda: il vino fa bene? La risposta è Assolutamente Sì
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Da dove nasce, cosa senti, con cosa abbinarlo.
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